L’auto-mercificazione del femminile

➡ Ricordo gli inizi degli anni 2000, quando una folta schiera di femministe si poneva a difesa dell’immagine della donna, la quale veniva spietatamente mercificata in TV in nome delle logiche di mercato che governavano i Media.
.
Prendiamo come esempio le veline:
Inizialmente portavano le notizie ai conduttori del programma. Successivamente, il loro compito si è trasformato in un balletto in cui non dovevano fare altro che mettere in bella vista il loro patrimonio estetico.
.
Lentamente, il corpo della donna stava divenendo lo strumento ideale per pubblicizzare ogni sorta di prodotto, al punto che varie figure istituzionali decisero di muoversi.
.
👉Laura Boldrini, Leader della campagna No-Gnocca, affermava: “È necessario porre limiti all’utilizzo del corpo delle donne nella comunicazione. È inaccettabile che ogni prodotto venga veicolato attraverso il corpo femminile. Una donna resa oggetto, la si tratta come si vuole e la relativa violenza è a un passo”.
.
La tesi principale era che le donne venivano private della loro volontà, ma costrette dal mercato a piegarsi a questi giochi di potere, trovando come unico modo di fare carriera quello di esporre il loro corpo.
.
Ok, fin qui ci siamo. Cos’è successo dopo?👇
.
Dilagano i social network. In pochi anni chiunque, ed ovunque, può esprimersi/esporsi nel mondo digitale, con la possibilità di avere successo.
.
Succede che i social media diano la possibilità a moltissime donne, MEDIATICAMENTE NON IN VISTA come le dive televisive, di mettere in mostra il loro patrimonio estetico e averne anche loro un “ricavo”.
.
Diversamente dalla TV, sui social non c’è un palinsesto e non ci sono autori. Non c’è la telecamera di uno studio televisivo (ma quella del proprio cellulare) e non c’è neanche un orco cattivo da demonizzare (la tv e il mercato).
.
Ci sono altre logiche: sui social network avere l’attenzione del pubblico è tutto ciò che ti serve per guadagnare. Ma soprattutto, ognuno di noi è libero di esporre ciò che vuole, ricevendo in cambio qualcos’altro (denaro, follower, sponsorizzazioni, senso di appagamento, etc.).
.
In breve tempo si scopre che mettere in mostra il corpo attira l’attenzione, e in tutto questo esporsi, il motto diventa “non sessualizzate il mio corpo.”
.
Come a dire: enfatizzo aspetti sensuali/erotici del mio corpo (e questo è una garanzia per attirare l’attenzione) ma non per questo dovete vederlo come un oggetto sessuale.
.
Ecco il momento in cui vado in confusione.
.
Perché condannare l’esposizione del corpo della donna in tv, ma non condannarlo sui social?

Perché non vi è la stessa difesa dell’immagine della donna, quando l’esposizione avviene sui social.
.
Eppure sempre di esposizione e mercificazione del corpo femminile si tratta.
.
Sono convinto che neanche le veline fossero costrette ad esporsi. Ne traevano vantaggio perché potevano, a differenza di altri che, semplicemente, non potevano.
.
Dove sono finite le femministe che difendevano l’immagine della donna? Che fine hanno fatto quelle persone che si spendevano contro chi faceva del corpo delle donne un oggetto, ora che sono le donne stesse a farne liberamente un oggetto?
.
Forse la mercificazione allora non c’entrava nulla, e ora che la platea di chi ne beneficia si è allargata, quelle logiche hanno mostrato tutta la loro debolezza?
.
Non lo so. Sicuramente mi è sfuggito qualcosa. Mi sono perso dei pezzi che ho lasciato tra le varie fessure della storia. 🤔
.
Donne, se ci siete, e avete letto, battete un colpo. Aiutatemi a capire, illuminatemi, perché io mi sono perso.

#femminismo #femministe #veline #donneoggetto #ilcorpodelledonne #instagram #facebook #socialnetwork #mercificazione #sessualizzazione

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.