La tendenza a procrastinare

Alzi la mano chi non ha mai rimandato nulla nella propria vita!

Faccio mea culpa io in primis: uno dei miei principali blocchi da miglioramento è stato sicuramente quello del rimando continuo a data da destinarsi di qualsiasi attività che non avesse carattere di urgenza.

Questo mi ha portato negli anni a non fare tante cose che mi avrebbero dato “quel qualcosa in più” che adesso mi ritroverei e che mi sarebbe senz’altro utile.

La tendenza a rimandare è il primo sintomo di mancanza di AUTOCONTROLLO.

Quante scuse troviamo per evitare di fare qualcosa che ci siamo promessi di fare da tanto tempo?

Vi racconto un esperimento che è stato effettuato in una scuola:

– Gli studenti di una classe hanno ricevuto l’indicazione di dover consegnare un compito entro la fine dell’anno scolastico.

– Gli studenti di una seconda classe hanno ricevuto l’indicazione di auto-imporsi delle scadenze per la consegna del compito.

– Gli studenti di una terza classe hanno ricevuto categoricamente tre scadenze, una a febbraio, una ad aprile ed una a giugno per presentare volta per volta parte dei compiti.

Quale delle tre classi a fine anno ha raggiunto i risultati migliori?

La classe con maggiore libertà, la classe con semi-libertà o la classe dov’erano state imposte dai professori delle scadenze intermedie precise?

RISULTATI:
– La prima classe ha raggiunto i risultati peggiori.
– La seconda classe ha raggiunto i risultati intermedi.
– La terza classe ha raggiunto i risultati migliori.

Cosa abbiamo imparato?
La più importante conseguenza che possiamo trarne è che le scadenze imperative sono quelle che producono i migliori risultati.
Lo stesso risultato non è stato raggiunto dai ragazzi liberi di auto-imporsi le scadenze, poiché chi ha problemi con la gestione del tempo, non è perfettamente conscio di quanto grandi siano le sue difficoltà, quindi non è in grado di darsi delle scadenze adeguate.

Dovremmo fissarci delle scadenze intermedie ogni qualvolta dobbiamo fare qualcosa e dobbiamo farlo tenendo presente che quasi tutti sopravvalutiamo la nostra capacità di impegnarci per raggiungere un obiettivo.

Il punto successivo sta nell’impegnarci per arrivare a centrare l’obiettivo che ci siamo preposti!

Figo eh?

Rimandate pure la lettura di questo post 

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